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Iron Condor

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L’iron condor è una strategia molto valida e abbastanza semplice da comprendere; ma è anche una strategia che a meno di casi molto particolari non può essere lasciata a sé stessa, bensì richiede una gestione, che a volte può essere semplice, e altre volte meno, ma che non può essere evitata. Infine l’iron condor non deve rappresentare l’unica strategia nel portafoglio dell’investitore, bensì una tra le tante: solo uno degli ingredienti della propria ricetta globale di investimento.

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Descrizione

Uno dei tanti detti famosi nel mondo della Borsa è che per circa il 70% del tempo i mercati non si muovono in modo sensibile dai valori precedenti; in altre parole è diffusa l’idea che per circa due terzi abbondanti delle sedute di contrattazioni il mercato non compia movimenti rilevanti rispetto alla sessione precedente, sia essa della durata di un giorno, una settimana, o anche un’ora o cinque minuti.

Questa idea trova effettivamente una conferma nei fatti. Come vedremo nei prossimi capitoli in effetti è possibile affermare in termini matematici e statistici che in circa sette casi su dieci il movimento giornaliero di un qualsiasi strumento finanziario può essere compreso in un intervallo di valori piuttosto ristretto, ossia molto concentrato intorno ad un valor medio; allo stesso tempo è possibile dimostrare che il valor medio di una qualsiasi serie – sufficientemente lunga – di rendimenti giornalieri è pressoché nullo, quanto a dire che lo scostamento di prezzo più probabile per uno strumento finanziario da un giorno all’altro è pari a zero; ancora in altri termini, la chiusura più probabile di un certo giorno di un certo strumento finanziario è esattamente pari alla chiusura del giorno precedente.

Tutto ciò è una prova formale del concetto che i mercati spendono la maggior parte del tempo in oscillazioni intorno ad un valore medio nullo, per poi compiere movimenti rilevanti improvvisi, di durata relativamente breve; e si riparte daccapo.

Il metodo per vincere senza rischi e senza fatica non c’è. L’iron condor è una strategia molto valida e abbastanza semplice da comprendere; ma è anche una strategia che a meno di casi molto particolari non può essere lasciata a sé stessa, bensì richiede una gestione, che a volte può essere semplice, e altre volte meno, ma che non può essere evitata. Infine l’iron condor non deve rappresentare l’unica strategia nel portafoglio dell’investitore, bensì una tra le tante: solo uno degli ingredienti della propria ricetta globale di investimento.

SOMMARIO

Capitolo 1 – Introduzione Alle Opzioni
1.1 Cosa Sono Le Opzioni
1.2 Lo Strike Price E La Moneyness
1.3 Scadenza, Esercizio E Stile Delle Opzioni
1.4 La Dimensione Del Contratto E Il Premio
1.5 Valore Intrinseco E Valore Temporale
1.6 I Fattori Che Incidono Sui Prezzi Delle Opzioni
1.7 Valore E Payoff A Scadenza Delle Opzioni Call
1.8 Valore E Payoff A Scadenza Delle Opzioni Put
1.9 Mettiamo Insieme Tutti I Concetti

Capitolo 2 – Da Una Singola Opzione All’iron Condor
2.1 Combinare Le Opzioni Per Produrre Strategie Complesse
2.2 Lo Straddle Long E Short
2.3 Lo Strangle Long E Short
2.4 Considerazioni Sul Rischio E Il Rendimento Di Straddle E Strangle Venduti
2.5 Gli Spread Verticali
2.6 L’iron Condor
2.7 Un Caso Particolare Di Iron Condor: La Butterfly

Capitolo 3 – La Premessa Statistica Alla Base Dell’iron Condor
3.1 La Distribuzione Di Probabilità Dei Rendimenti
3.2 Il Metodo Di Lavoro
3.3 Le Distribuzioni Dei Rendimenti A Un Giorno Degli Indici Studiati
3.4 Dai Rendimenti Giornalieri Alle Probabilità Di Successo Di Un Iron Condor
3.5 Segmentazione Dei Dati Globali In Dati Annuali

Capitolo 4 – Le Dinamiche Dei Prezzi Delle Opzioni
4.1 Le Greche Delle Opzioni
4.2 Considerazioni Conclusive Sulle Greche

Capitolo 5 – Apertura E Gestione Degli Iron Condor
5.1 Il Primo Fattore Da Analizzare: Il Sottostante
5.2 Il Secondo Fattore Da Analizzare: La Volatilità
5.3 Una Variante Degli Spread Verticali Per Tenere Sotto Controllo La Volatilità: I Ratio Backspread
5.4 Aspettative Reddituali E Distanza Tra Gli Strike Venduti
5.5 Distanza Tra Gli Strike Venduti E Gli Strike Comprati
5.6 Apertura Delle Posizioni
5.7 Gestione Delle Posizioni: Rolling E Stop Loss
5.8 La Copertura Con Il Sottostante
5.9 Una Diversa Metodologia Di Apertura Della Posizione
5.10 La Chiusura Anticipata Delle Posizioni, E Una Valida Alternativa

Capitolo 6 – Parametri Di Supporto All’operatività
6.1 L’open Interest
6.2 Il Put-call Ratio
6.3 La Teoria Del Maximum Pain
6.4 Problemi Di Interpretazione Dei Dati, E Relative Soluzioni
6.5 Considerazioni Finali In Merito Ai Parametri Di Supporto All’operatività

Capitolo 7 – Ulteriori Considerazioni E Conclusioni

Informazioni aggiuntive

Autore

Domenico Dall'Olio

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